Dalla startup svizzera Energy Vault arriva lo stoccaggio energetico nel cemento

Energy Vault

La startup svizzera Energy Vault ha ideato un modo per immagazzinare energia rinnovabile: impilare blocchi di cemento come in un gigantesco Lego. Una soluzione a basso costo e molto efficiente che prevede l’uso di gru e di blocchi di cemento da 35 m3.

Quando c’è elettricità in eccesso, una gru a sei braccia impila blocchi di cemento fino a 120 metri di altezza: l’energia cinetica si trasforma in energia potenziale. Quando serve, i blocchi vengono abbassati dalle gru, alimentando una turbina con l’energia cinetica ripristinata. Il tutto viene gestito da un algoritmo appositamente sviluppato, che calcola in tempo reale dove il blocco e lo stoccaggio necessario devono essere posizionati secondo parametri multipli, come le previsioni della domanda, i prezzi dell’elettricità o le condizioni atmosferiche che influenzano la produzione di altre energie rinnovabili.

La startup svizzera Energy Vault, ha appena concluso il suo primo contratto commerciale con il gigante indiano Tata all’inizio di novembre. Nel 2019, quest’ultima sarà dotata di un’unità di stoccaggio a basso costo in grado di immettere energia elettrica nella rete in meno di 3 secondi.

La questione dello stoccaggio delle energie rinnovabili, per loro natura intermittenti, è cruciale se vogliamo continuare ad aumentare la loro quota. Le possibilità attuali sono ancora molto limitate. La più semplice ed economica è la diga idroelettrica che può essere installata solo in pochi siti. Altre aziende, come Tesla, si affidano alle batterie agli ioni di litio. HDF Energy ha la più grande batteria al mondo alimentata a idrogeno nella Guyana francese. Ma queste tecnologie sono ancora molto costose e la loro vita non supera i 20 anni.

Di fronte a questo problema, le argomentazioni della startup Energy Vault sono interessanti. Qui non ci sono materiali costosi come il litio, ma il calcestruzzo recuperato dai rifiuti edilizi. Nessuna perdita di efficienza energetica nel tempo, come nel caso delle batterie: il sistema ha una durata di vita di oltre 40 anni. Il costo di manutenzione è quasi nullo. La stazione può essere installata ovunque (purché abbia uno spazio di 100 metri di diametro) e funziona in qualsiasi condizione atmosferica. Quella installata in India per Tara Power avrà una capacità di 35 MWh. Il dato può quindi sembrare modesto ma piccoli accumulatori che possono essere mobilitati molto rapidamente sono proprio ciò che serve per rendere autonomi i parchi solari o eolici e decentralizzare la produzione di energia.

In parallelo al contratto con Tata, Energy Vault ha annunciato una partnership strategica con il produttore di cemento Cemex per sviluppare nuove tipologie di calcestruzzo appositamente ottimizzate per questo utilizzo e con la minore impronta di carbonio possibile.

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