Casa Italia: Rapporto sulla Promozione della sicurezza dai Rischi naturali del Patrimonio abitativo

Disponibile on line il Rapporto sulla Promozione della sicurezza dai Rischi naturali del Patrimonio abitativo redatto da una task force, guidata dall’ex rettore del Politecnico di Milano, Giovanni Azzone.

Il rapporto sintetizza i risultati dell’attività di ricerca, fornendo in particolare:

  • un quadro sistematico sul tema del miglioramento della sicurezza del patrimonio abita-tivo a fronte dei rischi di origine naturale e una “visione” delle modalità per affrontarlo;
  • una ricognizione delle principali attività già in corso presso soggetti pubblici e privati, funzionali a questi obiettivi generali, per assicurarne la valorizzazione ed evitare ogni inutile duplicazione;
  • un elenco di Piani d’azione prioritari, costruiti a legislazione e amministrazione ordinaria per assicurarne l’applicabilità sull’intero territorio nazionale, necessari per completare e raccordare le iniziative in atto.

Da un lato, si è scelto di:

  • agire in modo sistematico su tutte e tre le componenti del rischio (pericolosità degli eventi, vulnerabilità degli edifici, livello di esposizione di persone e beni), privilegiando interventi che non obblighino le persone e le comunità a modificare le proprie condizioni di vita;
  • affrontare in modo integrato i diversi rischi naturali (sismico, idrogeologico, vulcanico, le-gato a cambiamenti climatici…);
  • costruire soluzioni che valorizzino le potenzialità delle innovazioni tecnologiche sviluppate sia nell’edilizia che in altri settori (sensoristica, big data, comunicazioni satellitari, nuovi materiali).

Dall’altro, si è preso atto della necessità di progettare una politica di promozione della sicurezza che sia coerente con le specificità del nostro Paese, responsabile non solo amministrativamente, ma anche culturalmente nei confronti dell’intera umanità di un patrimonio storico-culturale e paesaggi-stico unico; è un’esigenza che non consente di replicare in modo acritico soluzioni valide in altre parti del Mondo e che richiede interventi specifici sia rispetto a singoli edifici sia rispetto alle comunità e ai territori.
La I parte del Rapporto analizza il quadro delle informazioni disponibili su pericolosità, vulnerabilità ed esposizione ai rischi naturali ed è articolata in due capitoli, il primo dei quali analizza i dati a livello di unità amministrativa (specificamente, il comune), mentre l’altro approfondisce il tema con riferimento a un singolo edificio residenziale.
La II parte esamina le politiche per la riduzione della pericolosità dei fenomeni naturali, della vulnerabilità degli edifici di fronte a tale eventi e del livello di esposizione di persone e cose.

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