Le centrali elettriche tradizionali soffrono il caldo

Con il caldo record raggiunto in tutto il continente quest’estate, le centrali elettriche tradizionali hanno avuto bisogno dell’intervento delle energie rinnovabili per compensare le gravi interruzioni e riduzioni verificatesi nei mesi estivi.

Il caldo estivo in Europa ha avuto un impatto significativo sulle centrali elettriche. Le centrali nucleari e a carbone hanno infatti ridotto la loro produzione o sono state temporaneamente chiuse. Non è la prima volta che ciò accade: nel 2003, 2006 e 2015 le ondate di calore hanno costretto alla chiusura o alla riduzione del nucleare in tutta Europa.

Perché le ondate di caldo provocano spegnimenti?

Le centrali elettriche termiche dipendono dall’acqua per funzionare correttamente. Quando le ondate di calore aumentano la temperatura dell’acqua in tutto il continente, si verifica un impatto a catena su tutte le centrali elettriche che utilizzano l’acqua.

Le centrali nucleari e a carbone utilizzano vapore ad alta temperatura per la rotazione delle turbine. Ma in questo processo, la temperatura del vapore scende, cosa che impedisce di muovere in modo efficiente la turbina. Per superare questo problema, il vapore deve prima essere condensato in acqua, perché i liquidi assorbono meglio il calore. Ed è qui che entra in gioco l’ambiente naturale. La condensazione del vapore nell’acqua delle centrali elettriche si ottiene utilizzando acqua di raffreddamento prelevata da fiumi, laghi o mari. L’acqua di raffreddamento viene quindi scaricata a una temperatura sicura per la fauna selvatica. Analogamente, quando le centrali nucleari utilizzano l’acqua dei fiumi per raffreddare i loro reattori, devono rispedirla nei fiumi.

Se i fiumi da cui le centrali elettriche traggono l’acqua di raffreddamento riscaldano fino a più di 28°C, le centrali non hanno il permesso di svuotare l’acqua calda di nuovo nel fiume. Ciò significherebbe riscaldare ulteriormente il fiume e mettere seriamente in pericolo la fauna selvatica.

Perché è necessario ripensare l’approvvigionamento energetico dell’Europa in termini di energie rinnovabili?

Qui entrano i gioco le fonti energetiche rinnovabili. La produzione di energia solare sta raggiungendo livelli record, in particolare nella Germania orientale, anche se il calore estremo abbassa leggermente le prestazioni dei pannelli.  In futuro, gli accumulatori a batteria potrebbero svolgere un ruolo sempre più importante in un futuro sistema energetico. In termini di accessibilità economica, l’energia eolica è chiaramente il leader nella maggior parte dell’Europa. E grazie alle innovazioni tecnologiche e di mercato, l’energia eolica sarà sempre più economica negli anni a venire.  Tutto ciò evidenzia la necessità di un serio ripensamento del nostro mix energetico. A differenza della produzione di energia da combustibili fossili, le energie rinnovabili sono in grado di fornire energia pulita, verde e, soprattutto, stabile: questa è una buona notizia per la rete, ma anche per l’ambiente naturale.

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