CNA Impianti: fascicolo di fabbricato e libretto di impianto elettrico non sono più rinviabili

Carmine Battipaglia, presidente nazionale di CNA Impianti ha recentemente espresso con forza la posizione dell’associazione riguardo alla necessità del fascicolo di fabbricato e del libretto di impianto elettrico.

“Fascicolo di fabbricato e libretto di impianto termico ed elettrico sono ormai necessità ineludibili, e non più rinviabili, se si vuole seriamente pensare ad una politica della sicurezza e dell’efficienza energetica del nostro patrimonio immobiliare che sino ad ora è colpevolmente mancata. Tutti, politici, costruttori edili, installatori, amministratori di condominio e proprietari di case, siamo chiamati a fare la nostra parte ed ognuno per le proprie responsabilità. Se si accetta questa sfida riusciremo, certamente in un tempo non breve, a mettere in sicurezza i nostri edifici; diversamente, che nessuno si lamenti al prossimo disastro.”

Nel nostro Paese vi sono più di 30 milioni di impianti termici (oltre il 60% autonomo), 19 milioni di impianti di raffrescamento, oltre 24 milioni di impianti elettrici (il 92% con potenza inferiore ai 3 kw) e 12 milioni di impianti per la produzione di acqua calda sanitaria, la maggior parte dei quali, secondo Battipaglia non sono a norma e non hanno la dichiarazione di conformità
Fino ad ora l’intervento del Legislatore, benché mosso da lodevoli intenzioni, ha ottenuto scarsi risultati, poiché ogni Regione si è attivata in autonomia con il risultato di avere una Catasti regionali diversi e non dialoganti tra di loro e Libretti di Impianto che, nonostante quanto previsto dal DPR 74/2013, variano da territorio a territorio. E’ una situazione caotica che non giova a nessuno: né ai proprietari o conduttori degli impianti, né alle istituzioni, né ai tecnici che devono barcamenarsi fra norme e modulistica incoerenti .
 
CNA Installazione Impianti,  insieme a Prosiel, l’associazione per la sicurezza elettrica che annovera tra i propri soci i principali attori della filiera elettrica, ha proposto l’istituzione del Libretto di Impianto Elettrico, di cui ha presentato un modello, al fine d avviare da avviare la creazione di una anagrafe anche per questa tipologia di impianti.

“I libretti di impianto – ha proseguito il Presidente di CNA Impianti – assolvono a una doppia funzione che parla la lingua della sicurezza e della professionalità. Sicurezza per il consumatore che gli viene garantita dai documenti e dalle informazioni rilasciate dall’installatore, con la possibilità di verificare con frequenza gli interventi di manutenzione e ricevere indicazioni sulle sue istruzioni d’uso e sulla cura delle apparecchiature che lo compongono, che gli consentano di controllare la salute del suo impianto e, conseguentemente, di ridurre incidenti domestici e consumi. Professionalità per l’installatore che, grazie al Libretto di Impianto avrà una traccia importante da consultare durante i controlli nelle abitazioni e potrà consegnare all’utente finale tutta la documentazione attestante la conformità normativa e e la corretta installazione dell’impianto stesso.”

Mr.dico, il software per le dichiarazioni di conformità e per i libretti di impianto, ha inserito nell’ultima versione la possibilità di compilare proprio il modello di Libretto di Impianto Elettrico, per agevolare i propri clienti nella produzione della documentazione obbligatoria e non.

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