Convegno Rete Asset sulla SEN e i Comuni

Partecipazione molto qualificata al convegno Rete Asset sulla  SEN e i Comuni, tenutosi l’8 giugno a 2018 a Sasso Marconi.

Tema del convegno la Strategia Energetica Nazionale (SEN), i problemi e le opportunità per le amministrazioni comunali e il ruolo delle ESCo, nella realizzazione dei progetti di riqualificazione.

I relatori hanno affrontato le problematiche in particolare il rapporto fra pubblico e privato. Tema che coinvolge immediatamente il delicato aspetto degli appalti pubblici che è gravato da complesse procedure. Alcune di esse poi non sono conformi alle direttive della UE, creando ulteriori difficoltà.

Convegno Rete Asset sulla  SEN e i Comuni: Gianangelo Vacchetti

Gianangelo Vacchetti (Rete Asset) ha introdotto il convegno  ricordando che gli interventi di efficientamento non possono più essere rinviati. Ma attualmente sono disponibili meccanismi incentivanti di ampia portata che dovrebbero favori i lavori. Manca ancora la consapevolezza delle opportunità e Rete Asset sta lavorando per farle conoscere ai cittadini e ai tecnici. Sottolinea la necessità, per le pubbliche amministrazioni, di interfacciarsi con reti di imprese che però faticano ancora ad affacciarsi sul mercato.

Convegno Rete Asset sulla  SEN e i Comuni: Stefano Mazzetti

Stefano Mazzetti (Responsabile Ambiente Partito Democratico e Sindaco di Sasso Marconi) sottolinea importanza economica e sociale dei temi ambientali evidenziando il legame fra capacità di innovazione dei Paesi e la politica ambientale. La SEN è una base per avere un piano operativo per realizzare gli interventi che migliorano l’ambiente. Decisivo è il ruolo dei cittadini che devono essere coinvolti. I Comuni possono fare poco, poiché le risorse a disposizione sono limitate. Non solo. E’ necessario anche avere la struttura e le capacità per utilizzare le risorse, ma i Comuni sono carenti di persone con capacità adeguate. Che devono quindi essere formate.

La cessione del credito e gli incentivi sono un’ottima è un’ottima idea se il rientro economico è immediato o quasi. Differirlo di troppi anni, lo rende poco appetibile poiché il cittadino investe sulle necessità immediate. Il Bilancio di Sostenibilità dovrebbe essere reso obbligatorio per le pubbliche amministrazioni locali e per le imprese. Perché il bilancio economico, da solo, non è una certificazione del benessere: “Cominciamo a dire che bisogna fare il Bilancio di Sostenibilità nei Comuni, nelle Regioni e nelle aziende. E quando si presenta il bilancio aziendale o comunale, contemporaneamente si presenta il Bilancio di Sostenibilità. Dove ci sono degli impegni e dei progetti, sulla base delle risorse che si hanno a disposizione.”

Convegno Rete Asset sulla  SEN e i Comuni: Michela Del Piero

Michela del Piero (Presidente Banca di Cividale) ha descritto la nascita e l’esperienza di Civiesco una ESCO creata dalla Banca Popolare di Cividale che è competitiva anche perché figlia di un Istituto di Credito. L’intento della Banca, tramite Civiesco e iniziare a lavorare con il settore pubblico. Le difficoltà nel lavoro con i Comuni sono i rendimenti e i tempi, e occorre quindi selezionare gli investimenti giusti. Il momento storico, con tassi estremamente bassi, è una grande opportunità e per investimenti socialmente responsabili sul territorio. Per questo motivo Civiesco e Banca Popolare di Cividale vogliono essere protagonisti.

Convegno Rete Asset sulla  SEN e i Comuni: Massimo Bolzicco

Massimo Bolzicco (Direttore Generale Civiesco), citando l’economista Stefano Zamagni, definisce l’esperienza di Civiesco una innovazione di rottura. “Spingo la «frontiera» della mia attività oltre il limite di ciò che ho sempre fatto e che altri non fanno ancora”. Sottolinea l’importanza dell’ambito pubblico poiché è un driver, un esempio, per il cittadino e l’imprenditore. In ambito pubblico, utilizzare una ESCo ha molti vantaggi: innanzitutto si aggirano i vincoli di bilancio, poi si riducono i tempi di realizzazione delle opere, e si riducono i rischi di gestione dell’appalto. La disponibilità di fondi non è il problema principale, poiché vi sono innumerevoli entità con grandi liquidità che cercando investimenti interessanti. E’ quindi fondamentale trovare il modo per incanalarli in progetti che siano profittevoli in tempi ragionevoli.

Convegno Rete Asset sulla  SEN e i Comuni: Walter Toniatti

Walter Toniati (Esperto giuridico di contrattualistica per appalti pubblici). La parte politica delle pubbliche amministrazione appare generalmente molto aperta a nuove forme di collaborazione. Non si può dire altrettanto della parte tecnica che necessita di un mutamento di paradigma culturale. L’amministrazione è tarata sul contratti di appalto che hanno caratteristiche molto precise, in cui l’amministrazione ha un approccio totalitario. In questi casi l’appaltatore subisce i vincoli di un contratto per adesione, in cui l’amministrazione detta le regole e l’appaltatore le subisce.

Con i contratti di partenariato pubblico-privato (PPP) cambia invece la prospettiva. In questo caso il destino del progetto, che è alla base dell’accordo, deve essere condiviso pienamente da parte pubblica e parte privata. L’obiettivo non può essere, come nell’appalto tradizionale, un problema esclusivo dell’appaltatore. Il fatto che un progetto riesca deve essere anche interesse preciso della pubblica amministrazione. Questo cambiamento di mentalità è ancora estraneo a gran parte della pubblica amministrazione e in quest’ambito c’è ancora molto lavoro da fare.

Convegno Rete Asset sulla  SEN e i Comuni: Leonardo Setti

Il professor Leonardo Setti (Dipartimento di Chimica Industriale – Università di Bologna) ha chiarito, con argomenti tecnico scientifici, come la transizione a a un mondo alimentato dalle energie rinnovabili sia inevitabile e imminente. Nel 2050 vivremo in città solari, dove riscaldamento e raffrescamento degli edifici saranno alimentati dall’energia elettrica e dove pure la mobilità sarà elettrica. Saranno le fonti rinnovabili, solare in primis, a fornire il fabbisogno di energia al Pianeta.

Ma parallelamente al loro sviluppo è indispensabile anche un piano per il risparmio energetico, diversamente si rischia di coprire ampie zone di territorio con impianti semplicemente per produrre energia che va dispersa. Circa il 70% della energia che consumiamo in un anno è dovuta alle abitazioni e ai trasporti. E su questi due elementi si deve intervenire per avere dei grandi risparmi energetici, per ridurre l’inquinamento, per migliorare l’ambiente. Nel 2050 la metà dell’energia sarà elettrica, prodotta con fonti rinnovabili, principalmente solare, eolico e biomassa.

Il Centro per le Comunità Solari è un’associazione, spin off dell’Università di Bologna, nata nel 2015. Il Centro è un ente non pubblico che fa studi e ricerche per sviluppare servizi in grado di formare le persone mettendo loro a disposizione degli esperti e dei prodotti in grado di aiutarli ad affrontare la loro transizione energetica nel modo più conveniente. Non vende servizi, prodotti o progettazione: raccoglie invece dati ed elabora strumenti e progetti per la transizione energetica.

Convegno Rete Asset sulla  SEN e i Comuni: Valeria Timpani

L’ing. Andrea Valeria Timpani (Progetto PSC) ha trattato il tema della valutazione della sicurezza degli edifici della pubblica amministrazione in relazione alle novità introdotte dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) 2018. Il problema della sicurezza degli edifici, ha radici culturali, difficili da cambiare. Per esempio quando acquistiamo anche un banale oggetto, vogliamo, giustamente, garanzia, manuali, istruzioni. Ma quando comperiamo una casa, bene molto importante, non abbiamo nulla di simile. Non c’è nulla che informi sugli interventi subiti nel corso del tempo, sullo stato della struttura, sugli impianti. La legge prevede ora una valutazione a adeguamento della sicurezza sismica per tutti gli edifici strategici:

  • scuole,
  • ospedali,
  • caserme,
  • centrali di comunicazione,
  • sedi di municipi e prefetture.

In questo caso l’adeguamento deve garantire l’integrità dell’edificio, mentre nel caso degli edifici privati deve essere garantito un livello di resistenza agli eventi sismici che permetta di mettere in sicurezza le persone.

Convegno Rete Asset sulla  SEN e i Comuni: Emanuele Pifferi

L’ing. Emanuele Pifferi (Esco EDEN) ha parlato del Conto Termico e delle opportunità che offre alle pubbliche amministrazioni. Il Conto Termico è un regime di sostegno per l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili che può  coprire fino al 65% del costo dell’investimento. Le procedure per richiederlo al GSE sono assai complesse. Inoltre l’attenzione che il GSE pone anche ai dettagli apparentemente più insignificanti della pratica le rende difficile da completare autonomamente. Basta infatti una minima imprecisione per veder vanificata la richiesta. E’ consigliabili quindi rivolgersi a una ESCO, ma a condizione che sia accreditata presso il GSE e certificata ai sensi della UNI CEI 11352.

Convegno Rete Asset sulla  SEN e i Comuni: Cristiano Minozzi

Cristiano Minozzi ha evidenziato l’importanza del mercato rappresentato dal patrimonio immobiliare esistente, in particola quello costruito dagli anni Sessanta in poi. Attualmente ci sono strumenti finanziari come Ecobonus e Sismabonus. Minozzi sottolinea l’importanza del ruolo degli amministratori condominiali che devono informare i condomini delle opportunità tecniche di riqualificazione – quasi sempre effettuabili senza che sia necessario svuotare l’edificio – e di quelle finanziarie (GSE, ESCo, credito d’imposta). A questo punto si aprirà un vasto mercato con ricadute positive per le imprese e per i cittadini che vivranno in case meno energivore e più sicure staticamente.

 

 

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