International Energy Efficiency Scorecard 2018 - Il planisfero

La quarta edizione dell‘International Energy Efficiency Scorecard 2018 di ACEEE (American Council for an Energy-Efficient Economy) esamina la politiche di efficienza e le prestazioni di 25 dei principali paesi consumatori di energia al mondo.  Italia e Germania si sono piazzate al primo posto.
Le nazioni considerate nell’International Energy Efficiency Scorecard 2018 rappresentano il 78% di tutta l’energia consumata sul pianeta e oltre l’80% del prodotto interno lordo (PIL) mondiale nel 2014. Sono stati valutati gli i sforzi di ciascun paese in materia di efficienza, utilizzando 36 indicatori di politiche e di risultati ripartiti in quattro categorie:

  • edilizia,
  • industria,
  • trasporti,
  • efficienza energetica nazionale complessiva.

International Energy Efficiency Scorecard 2018: le metriche

Sono stati assegnati 25 punti a ciascuna di queste quattro categorie.

Come l’edizione precedente, l’International Energy Efficiency Scorecard di quest’anno dà maggior peso alle azioni politiche, con la ripartizione in punti 59/41 tra politiche e risultati.

Le metriche strategiche evidenziano le migliori pratiche attuate da un paese, come:

  • gli obiettivi nazionali di risparmio energetico,
  • gli standard per il risparmio di carburante dei veicoli
  • gli standard di efficienza energetica per elettrodomestici e apparecchiature.

Le metriche di prestazione misurano il consumo di energia per unità di attività o servizio, ad esempio:

  • le miglia medie su strada per gallone (mpg) per le autovetture,
  • l’energia consumata per metro quadrato di superficie negli edifici residenziali.

International Energy Efficiency Scorecard 2018: i risultati

Italia e Germania si sono piazzate al primo posto, ottenendo il punteggio complessivo più alto (75,5 su 100) punti possibili. Tra i primi cinque troviamo la Francia, il Regno Unito e il Giappone. La Francia si è classificata al primo posto nella categoria dei trasporti, il Giappone al primo posto nella categoria dell’industria. Le sezioni “Edifici” e “Sforzi nazionali” sono guidate da Spagna e Germania, rispettivamente. I paesi che hanno ottenuto il punteggio più basso sono stati gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita, rispettivamente con 18 punti e 16,5 punti. Il Sudafrica ha completato il podio dei tre peggiori Paesi 23,5 punti.

Il Messico è stato il paese con il maggior miglioramento quest’anno, con 54 punti rispetto ai 17 del 2016. Anche l’Indonesia e i Paesi Bassi hanno registrato miglioramenti significativi nei punteggi nel 2018, guadagnando rispettivamente 7,5 e 6,5 punti. Il Sudafrica e la Corea hanno registrato i cali di punteggio più significativi.

International Energy Efficiency Scorecard 2018: l’Italia

L’Italia si è piazzata al primo posto, insieme alla Germania, nella classifica globale. Il nostro Paese è risultato  terzo nella categoria dell’impegno nazionale, quindo in quella degli edifici, secondo nell’industria e nei trasporti.

International Energy Efficiency Scorecard 2018 – Classifiche

International Energy Efficiency Scorecard 2018 - Istogramma

International Energy Efficiency Scorecard 2018 – Istogramma

International Energy Efficiency Scorecard 2018: i possibili miglioramenti

I risultati dell’International Energy Efficiency Scorecard 2018 indicano che tutte le economie valutate in questo rapporto hanno ancora una sostanziale opportunità di miglioramento. Si tratta di obiettivi particolarmente importanti, dato che l’efficienza energetica può consentire di risparmiare denaro e risorse contribuendo al tempo stesso al rispetto delle norme nazionali in materia di emissioni di gas serra. Il punteggio medio per questa edizione del rapporto è stato di soli 50,5 punti. Paesi in via di sviluppo con basso punteggio come Brasile, Tailandia, Sudafrica e altri nazioni sviluppate come l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti che sono state storicamente meno focalizzate sulle politiche per affrontare il consumo energetico, hanno tutte un grande potenziale da sfruttare per promuovere una crescita economica continua senza vincoli di risorse. Altri paesi più sviluppati potrebbero utilizzare l’efficienza per:

  • proteggere i loro consumatori dalla volatilità dei prezzi,
  • rendere le loro economie più competitive riducendo i costi delle attività commerciali,
  • ridurre l’inquinamento riducendo le emissioni.

Gli Stati Uniti si sono piazzati al decimo posto su 25 paesi, appaiandosi al Canada. Il suo punteggio è sceso di 5 punti, dai 61,5 punti nell’edizione precedente, a causa di cambiamenti di politica e alcune revisioni alla metodologia di punteggio.

L’importanza dell’efficienza energetica

L’efficienza energetica è particolarmente importante dato che la domanda globale di energia è aumentata rapidamente. Il consumo totale di energia primaria a livello mondiale è più che raddoppiato tra il 1973 e il 2015. Nel 2015 il mondo ha consumato 13.647 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep), di cui carbone, petrolio e gas naturale per l’81% . Si prevede che la domanda globale di energia cresca di un ulteriore 30% entro il 2040 con lo sviluppo e l’aumento del tenore di vita dei mercati emergenti. Questa crescita sarà accompagnata dalla necessità di trasportare le risorse energetiche al di là dei confini nazionali, alimentando la dipendenza energetica e creando occasioni di scontro geopolitico. In sintesi, l’efficienza energetica rimane ampiamente sottoutilizzata a livello globale, nonostante i suoi molteplici vantaggi e il suo potenziale comprovati risorse per soddisfare la crescente domanda di energia a livello mondiale.

 

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