Asfalti hight-tech con il progetto NEREiDE

NEREiDE (Noise Efficiently REduced by recycleD pavements) un progetto, finanziato dalla comunità europea, per la realizzazione di pavimentazioni a basso impatto acustico composte da polverino di gomma proveniente da pneumatici esausti.

Capofila di NEREiDE è il Dipartimento di ingegneria civile e industriale dell’Università di Pisa ne è capofila. ARPAT,insieme al centro di ricerca belga BRRC, la società ECOPNEUS, l’Istituto di acustica e sensoristica “Orso Mario Corbino” e la Regione Toscana ne sono i partner.
Le azioni previste dal progetto NEREiDE, la cui conclusione è prevista a marzo 2020, intendono portare benefici non solo dal punto di vista dell’inquinamento acustico (riduzione del rumore), ma anche nel campo dei rifiuti e dell’inquinamento atmosferico.
Gli obiettivi di NEREiDe sono nel dettaglio:

  1. ridurre lo smaltimento dei rifiuti, utilizzando materiali riciclati e riducendo l’uso di quelli vergini: le previsioni sono di riciclare un totale di 24000 kg di gomma da pneumatici esausti altrimenti destinata a discarica o incenerimento;
  2. ottenere migliori prestazioni acustiche nelle aree urbane: qui ci si aspetta di ridurre l’inquinamento acustico urbano di almeno 5 dB (A), rispetto alle pavimentazioni tradizionali, migliorando di conseguenza la salute dei cittadini;
  3. migliorare la sicurezza stradale ottenendo superfici drenanti e ben strutturate, aumentando del 20% l’attrito su strada;
  4. migliorare l’inquinamento atmosferico: riducendo la temperatura del materiale usato, si intende ridurre l’esposizione dei lavoratori durante la stesa delle pavimentazioni; in particolare, si potrà ridurre del 30% l’emissione di vapori di idrocarburi policiclici aromatici (IPA), in quanto queste pavimentazioni saranno prodotte e posate a temperature di 30-40° C in meno rispetto a quelle tradizionali.

Tra le azioni specifiche previste da NEREiDE nei prossimi anni troviamo:

  • la caratterizzazione e qualificazione delle materie prime;
  • la posa di 2450 m di strade: 6 superfici in Toscana e 1 in Belgio;
  • la posa di 2800 m di strade: 7 diverse superfici in un’altra zona della Toscana per verificare quanto appreso e migliorare le stesse strade mediante l’uso di asfalti riciclati;
  • il monitoraggio delle prestazioni ante e post operam anche attraverso una valutazione degli effetti psicoacustici sulla popolazione locale;
  • la verifica dell’impatto della posa dell’asfalto sull’inquinamento atmosferico, per valutare la riduzione delle emissioni di IPA.

In Toscana, i siti oggetto di posa delle nuove pavimentazioni saranno scelti tra le strade regionali dove è previsto il piano di risanamento acustico.

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