Toscana: in arrivo il terzo bando per l'efficientamento energetico delle imprese

La Regione Toscana, con delibera di Giunta n. 1142 del 23 ottobre 2017, ha approvato gli elementi essenziali del prossimo bando, giunto alla sua terza edizione, che cofinanzia investimenti per aumentare l’efficienza energetica degli immobili di unità locali o sedi operative di attività produttive e/o altre attività economiche, con sede nel territorio regionale.

La pubblicazione del bando nel mese di novembre 2017. Si tratta del secondo bando attivato nel 2017 per l’efficientamento energetico degli immobili delle imprese, il primo bando 2017 è uscito a maggio ed è scaduto il 7 settembre 2017.
Possono presentare domanda le micro, piccole, medie imprese (MPMI) e le grandi imprese (GI). Le imprese devono esercitare un’attività identificata come prevalente che rientri in uno dei seguenti Codici Ateco Istat 2007, afferenti i due raggruppamenti di settori:
1) industria, artigianato, cooperazione e altri settori e
2) turismo, commercio e cultura
B – Estrazione di minerali da cave e miniere;
C – Attività manifatturiere, con le limitazioni per le divisioni 10, 11 e 12 previste dal POR FESR 2014-2020;
D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
F – Costruzioni;
G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli, ad esclusione delle categorie 45.11.02, 45.19.02, 45.31.02, 45.40.12 e 45.40.22 e del gruppo 46.1;
H – Trasporto e magazzinaggio;
I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione;
J – Servizi di informazione e comunicazione;
M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;
N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese;
P – Istruzione, limitatamente alla classe 85.52;
Q – Sanità e assistenza sociale, ad esclusione del gruppo 86.1;
R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;
S – Altre attività di servizi, ad esclusione della divisione 94
Un’impresa può presentare al massimo 3 domande e gli interventi devono essere realizzati in unità locali o sedi operative esistenti sedi di attività produttive e/o altre attività economiche, aventi sede nel territorio regionale. Ciascuna domanda deve riguardare solo una singola unità locale o sede operativa esistente che consiste in un singolo edificio (o unità immobiliare).
Sono ammessi gli interventi realizzati in unità locali/sedi operative esistenti nella disponibilità dell’impresa richiedente secondo le forme dell’ordinamento giuridico vigente e in cui si svolge l’attività operativa, consistente in un edificio (o unità immobiliare) e dotato almeno dell’impianto di climatizzazione invernale e/o estiva.
Non sono ammessi:
– progetti per cui, alla data di presentazione della domanda, non sia stata presentata almeno la richiesta per ottenere il titolo edilizio ed energetico per realizzare gli interventi del progetto
– interventi che comportano spese ammissibili inferiori a 20.000 euro
Le domande devono prevedere interventi che conseguono una quota di risparmio energetico rispetto ai consumi di energia primaria ante intervento (da valutarsi come media dei consumi degli ultimi 3 anni dalla data di presentazione della domanda) maggiore o uguale al 10%.
Le domande ai fini dell’ammissibilità devono prevedere interventi che vanno oltre i requisiti minimi stabiliti nelle seguenti Direttive , laddove applicabili:
Direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili
Direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia
Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica
Il superamento dei requisiti minimi deve essere adeguatamente comprovato e illustrato nella relazione tecnica del progetto da allegare alla domanda. Le domande devono essere corredate obbligatoriamente da:
1) relazione tecnica o audit energetico ante intervento
2) relazione tecnica del progetto riferita all’immobile oggetto del progetto, a firma di un tecnico abilitato all’esercizio della professione, indipendente ed esterno all’impresa
3) preventivi
4) giustificativi di spesa (fatture o documenti equipollenti) o pagamenti inerenti le spese di investimento e documenti attestanti la data di inizio lavori, in caso di spese ammissibili sostenute antecedenti la data di presentazione della domanda
Il contributo. L’aiuto è concesso sotto forma di contributo in conto capitale secondo quanto stabilito nel Regolamento UE della Commissione del 18 dicembre 2013, n. 1407.
Il valore massimo del contributo, in percentuale sul costo ammissibile per dimensione di impresa:
Micro-Piccola impresa 40%
Media Impresa 30%
Grande Impresa 20%
Il testo integrale è disponibile on line. “Direttive di attuazione per la selezione di progetti di efficientamento energetico degli immobili sedi di imprese per nuovo bando 2017” (allegato A della delibera di Giunta 1142/2017)

 

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