UNI EN ISO 20023 Biocombustibili solidi - Sicurezza di gestione del pellet

Pubblicata la nuova UNI EN ISO 20023 “Biocombustibili solidi – Sicurezza di gestione del pellet – Movimentazione e stoccaggio in sicurezza del pellet di legno in applicazioni domestiche e in altre applicazioni di piccola scala”.


La norma UNI EN ISO 20023 copre l’intera filiera di fornitura. Prescrive requisiti di sicurezza a partire dai mezzi di trasporto per il conferimento del pellet fino ai depositi stessi a servizio di centrali termiche di piccola e media taglia. La UNI EN ISO 20023 è valida fino a 100 t di capacità dei depositi.

La norma si applica solo ed esclusivamente al pellet conforme alla UNI EN ISO 17225-2 (Classi A1, A2 e B). Pertanto chi segue di norma deve dimostrare in primis la conformità della qualità del pellet.

Nel Centro Nord del paese stanno diventando sempre più diffuse le autobotti per la fornitura di pellet sfuso a depositi annuali  collegati a caldaia di piccola e media potenza. La norma UNI EN ISO 20023 fornisce prescrizioni sulla fornitura pneumatica del pellet; descrive i requisiti costruttivi e di funzionamento del mezzo di trasporto; descrive le corrette procedure di scarico del pellet in sicurezza.

La norma rappresenta uno strumento di supporto tecnico ai progettisti e agli installatori-manutentori di moderni impianti tecnologici a pellet, dotati di depositi annuali a caricamento pneumatico del pellet. Essa descrive, in tutta la loro complessità, i potenziali rischi d:

  • intossicazione,
  • consumo di ossigeno,
  • esplosione di polvere,
  • incendio e danni alle strutture dei depositi,

indicano prescrizioni per evitare questi stati pericolosi.

Il capitolo 6 è dedicato ai requisiti costruttivi dei depositi di pellet; da quelli “standard” alle soluzioni progettuali particolari, fino ai depositi prefabbricati autoportanti; una soluzione, questa, che riduce gli sforzi di progettazione e corretta installazione.

Importanti sono le prescrizioni di aerazione dei depositi; nonché le corrette modalità di manutenzione (pulizia). Durante la sua conservazione nei depositi a tenuta, il pellet produce emissioni potenzialmente pericolose per la salute originate da processi di decomposizione chimica e biologica. Il monossido di carbonio (CO) è originato principalmente dalla degradazione auto ossidativa di trigliceridi insaturi e acidi grassi contenuti nel legno. L’aerazione serve a prevenire la formazione di pericolose concentrazioni di CO nei depositi di pellet. Se la differenza di temperatura e quindi di pressione non è sufficiente a garantire il ricambio d’aria naturale, devono essere attuate misure tecniche di supporto per garantire l’areazione forzata.

UNI EN ISO 20023: esempi di progettazione

L’Allegato C presenta una ricca raccolta di esempi di progettazione di depositi di varie dimensioni, con indicazione del corretto posizionamento di:

  • bocchettoni di carico del pellet;
  • prese di aspirazione dell’aria;
  • porte d’ingresso;
  • prese di aerazione.

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