MATTM e il MISE, con il supporto tecnico e scientifico dell’ENEA, hanno avviato un “Tavolo di Lavoro” tecnico con l’obiettivo di individuare adeguati indicatori per misurare e monitorare la circolarità dell’economia e l’uso efficiente delle risorse

  • a livello macro (sistema paese),
  • meso (regione, distretto, settore, ecc.)
  • e micro (singola impresa, organizzazione, amministrazione).

Gli indicatori elaborati dal “Tavolo di Lavoro” tecnico e illustrati nel documento “Economia circolare e uso efficiente delle risorse.  Indicatori per la misurazione dell’economia circolare” non sono, tuttavia, da considerarsi esaustivi. Essi rappresentano la base di partenza per arrivare, in futuro, all’individuazione delle migliori soluzioni perseguibili per il sistema Italia. Il documento è in fase di consultaziona pubblicha che terminerà l’1 ottobre 2018.

  • Imprese,
  • associazioni di categoria,
  • consorzi
  • rappresentanti delle pubbliche amministrazioni

sono invitati a inviare il proprio contributo compilando il questionario al link http://indicatoricircolari.consultazione.minambiente.it/consultazione-documento-indicatori-circolari

A novembre del 2017 è stato pubblicato il documento “Verso un modello di economia circolare per l’ltalia“, redatto congiuntamente da:

  • dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
  • e dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE).

L’obiettivo era fornire un inquadramento generale dell’economia circolare nonché di definire il posizionamento strategico sul tema.

La transizione verso un’economia circolare richiede un cambiamento strutturale, un ripensamento delle strategie e dei modelli di mercato per salvaguardare la competitività dei settori industriali e il patrimonio di risorse naturali. In ottica di economia circolare, inoltre, non solo il valore aggiunto dei materiali e dell’energia devono essere mantenuti il più a lungo possibile su più cicli produttivi e di utilizzo, ma tale valore aggiunto, ed i vantaggi economici che ne derivano, devono rimanere all’interno dei sistemi direttamente coinvolti e non essere delegato o conferito a terzi

MATTM e MISE: le linee di intervento suggerite:

  • revisione della normativa; al fine di creare un contesto di riferimento che sia di concreto supporto e di stimolo allo sviluppo dell’economia circolare, anche mediante:
    • il miglioramento della coerenza, l
    • a semplificazione dei processi,
    • l’ottimizzazione della governance ambientale,
    • la rimozione degli ostacoli nell’attuazione della normativa stessa;
  • individuazione degli strumenti economici per creare adeguati incentivi all’adozione di modelli di produzione e consumo circolari e sostenibili;
  • promuovere la transizione verso la riforma fiscale ambientale;
  • organizzazione di attività di comunicazione e sensibilizzazione;  per informare i cittadini sui nuovi modelli di consumo e le amministrazioni  sulle opportunità e i benefici legati al tema dell’economia circolare
  • favorire la collaborazione tra tutti gli attori dell’economia circolare:
    • Pubbliche Amministrazioni,
    • imprese,
    • istituti di ricerca scientifica e tecnologica;
  • promozione della ricerca al fine di favorire l’innovazione e il trasferimento di tecnologie e la competitività dei settori industriali e della formazione di manager e tecnici per rispondere alle
    nuove esigenze dell’economia circolare.

In quest’ottica la misurazione della circolarità rappresenta un requisito essenziale per permettere di perseguire azioni concrete e raggiungere risultati misurabili, per tendere verso una
maggiore trasparenza per il mercato e per il consumatore.

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